Andrea Brintazzoli
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La Gestualità della Preghiera

L’Islam, così come l’ebraismo, è una religione il cui modo di pregare è molto legato alla fisicità: un fedele in preghiera si prostra di fronte a Dio con il gesto di appoggiare la fronte a terra, per essere devoti a Dio, al proprio Creatore. Durante la preghiera canonica (Salat) vengono eseguiti un insieme di gesti rituali, movimenti e posizioni del corpo, accompagnati da letture del Corano ed invocazioni, ripetuti cinque volte al giorno, in direzione della Mecca, e preceduti da una purificazione simbolica (abluzione) di preparazione rituale della preghiera. Tutto ciò viene eseguito a casa o in moschea, in particolare al venerdì, giorno festivo per i musulmani.

Il momento del wuduu (abluzione). L’abluzione è un passaggio fondamentale e obbligatorio prima di eseguire la preghiera. Bisogna lavarsi determinate parti del corpo seguendo un ordine preciso: le mani, la bocca, il naso, il viso e gli avambracci, ciascuno per tre volte; poi il capo e le orecchie - una volta sola - ed ancora i piedi per tre volte.
“Allah Akbar”, il Takbir è la frase che sancisce l’inizio della preghiera seguita dal movimento delle mani che prima vengono posizionate dietro le orecchie e poi portate su torace, con la mano destra sopra la mano sinistra
L’ordine delle file richiesto durante la preghiera
Abluzione: purificazione simbolica di preparazione alla preghiera
Posizione delle mani durante la preghiera (l’apostolo di Allah disse: “Pregate come mi avete visto pregare”)
Per concludere la preghiera, il Tashahud, durante il quale si recitano le seguenti parole: “ogni nostra adorazione, ogni nostra preghiera, ogni nostra buona azione è per Allah. Pace, misericordia e le benedizioni di Allah siano su di te, o Profeta. La pace sia su di noi e sui devoti servi di Allah. Testimonio che non vi è alcun Dio se non Allah e testimonio che Mohammed sia il suo servitore e messaggero “. Durante il Tashahud le mani sono appoggiate sulle ginocchia e solamente il dito indice della mano destra viene alzato.
Un giovane studente universitario mentre compie l’abluzione, in particolare il lavaggio dell’avambraccio.
Posizione delle mani durante la preghiera nel segno di speranza, calma e tranquillità
Durante il Sujud è importante che mani, naso, fronte e le dita dei piedi tocchino terra. In quel momento bisogna pronunciare per tre volte “Sia gloria al mio Signore, l’Altissimo”.
Il momento del Duaa: è un atto di supplicazione. I musulmani con le mani alzate verso il cielo si rivolgono ad
Allah. Il Profeta Mohammed definì il Duaa come l’essenza del culto. Esso può essere fatto per se stessi, per i propri famigliari, amici, conoscenti o anche per tutta l’umanità. Chi fa il Duaa può chiedere ad Allah ciò che più desidera.
Durante la preghiera spalle e piedi devono toccarsi con quelle del vicino per non lasciare nessuno spazio vuoto.
Preghiera collettiva del venerdì.
Il Nobile Corano

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